Però una cosa va detta: basta con i vecchi!!! La seduta al senato è stata presieduta da Scalfaro (88 anni), abbiamo rischiato l'elezioni di Andreotti (87 anni ma ne dimsotra 116). Abbiamo vinto grazie al voto della Montalcini (97 anni !). E si parla di rieleggere Ciampi che finirebbe il mandato a 93 anni.
Ma soprattutto ne approfitto per segnalarvi questaltra iniziativa a cui, pure, si accennava, Oraganizzata benissimo dal blog che trovate cliccando sul flyer.....chi non viene è ridicolo!!!
Mentre l' Italia è distratta da elezioni in cui, come dice il vernacoliere, ha comunque vinto Ruini, una voce forte, autorevole e decisa si leva contro le gerarchie vaticane, la voce di Melissa P. Grazie Melissa, adesso però distruggili: vai da paparatzinger e dagliela, la Chiesa crollerà una buona volta! Dal Corriere della Sera:
«Troppo spesso, ogni volta che leggevo i giornali e sentivo i dibattiti in televisione, mi arrabbiavo, una rabbia fortissima. Come quando si è parlato di introdurre i volontari cattolici nei consultori. E non sentivo nessuno degli intellettuali intervenire, non uno scrittore, non un regista... Mi sono sentita in dovere di farlo». Sono le parole di Melissa P., che commenta in esclusiva per Vanity Fair - in edicola da domani - l'uscita del suo terzo lavoro, «In nome dell'amore». Il nuovo libro di Melissa Panarello inizia con «Caro Ruini» e parte dagli scritti del cardinale e dal catechismo per contestare la posizione della Chiesa in tema di sesso e nascite. In libreria esce, non a caso, il 14 aprile, Venerdì Santo, dopo le elezioni e prima di Pasqua. A metà tra saggio e diario personale, il libro parla di anticoncezionali, matrimonio, omosessualità, soprattutto di aborto. Vanity Fair chiede a Melissa se c'era proprio bisogno delle sue requisitorie sulla legge 164, visto che le donne che hanno lottato per questa legge sono pronte a difenderla anche oggi: «Non vorrei fare la giovinastra arrogante, ma stiamo sempre parlando di persone ultracinquantenni, che la loro vita l'hanno già vissuta e chi se ne frega se poi le cose cambiano. Credo che avere 20 anni sia molto diverso da averne cinquanta, quando hai realizzato la maggior parte dei tuoi progetti: hai avuto dei figli, naturalmente o con la fecondazione artificiale, o li hai adottati. Io mi sento minacciata, perché non so se un giorno avrò la stessa libertà di scegliere».
A questo punto mi verrebbe da sperarlo. Avete mai visto questa succosa anteprima di un altro potenziale quinquennio di Berluscao? (A dire il vero spererei che qualcuno potesse provarmi che il video è un falso, pare sia stato girato a Brussels. Ciò non toglierebbe che quello che ci aspetta è sempre questo).
Perdonate l'intrusione di Flash, che a me sta abbastanza sui coglioni, ma credo che YouTube non fornisca altro modo per includere direttamente i suoi filmati.